Dal 3 gennaio 2018 i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede si sono trovati ad affrontare una nuova sfida: quella derivante dall’implementazione della MiFID II.Diverse le novità rispetto alla prima direttiva, tra le quali si segnalano le differenti modalità di declinazione del servizio di consulenza, l’arricchimento del test di adeguatezza, nonché la declinazione delle conoscenze e competenze del personale che presta consulenza o fornisce informazioni. Particolare focus sarà dedicato alla formazione, anche sotto il profilo dell’educazione finanziaria: solo il consulente in possesso dei requisiti di conoscenza e competenza richiesti dalla normativa, e dunque adeguatamente formato, è in grado di educare l’investitore, aiutandolo a superare i principali bias comportamentali, tra cui l’overconfidence, che, oggi di più con il “fintech”, può facilmente colpire i cd millennials, avvezzi sin troppo all’uso dei social e molto poco alla conoscenza dei prodotti finanziari.

IT-Forum Milano, 27 novembre 2018